Come mai non dimagrisco più?

Come mai non dimagrisco più

Quando si segue una dieta a lungo, spesso si arriva ad una fase di stallo, in cui la perdita di peso si arresta. 
Quali sono le cause e cosa possiamo fare per evitarlo? Le ragioni sono varie ed in questo articolo esaminerò le più comuni.

Una dieta troppo povera fatta troppo a lungo

È l’errore più comune. Seguire una dieta povera per molto tempo comporta l’adattamento dell’organismo a tale condizione, causando l’uso il blocco del consumo delle scorte d’energia, rappresentate dal grasso corporeo, data la  condizione di “carestia”.

È una reazione naturale dell’organismo che tende a risparmiare le scorte d’energia per sopravvivere più a lungo (una condizione questa che ha portato la sopravvivenza della nostra specie quando ci trovavamo in veri periodi di carestia), dandoci alla lunga la sensazione di “ingrassare anche con un bicchiere d’acqua”.

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Poca attività fisica (peggio ancora se unita a una dieta povera)

La poca attività fisica porta inevitabilmente a una riduzione della massa muscolare e, di conseguenza, alla riduzione della spesa energetica sia quando facciamo movimento, sia quando siamo a riposo.

Per capire questo concetto, faccio un esempio (molto) semplice.

Immaginiamo i nostri muscoli come una stufa e il cibo come la legna.  Se compriamo 100 Kg di legna e abbiamo a disposizione solo 3 stufe (ciascuna brucia 20 Kg di legna), ci ritroveremmo alla fine con un eccesso di legna di 40 Kg, nonostante ciò avremo ancora freddo. Quello che dobbiamo fare per aumentare l’uso della legna e “scaldarci”, è aumentare il numero di stufe a nostra disposizione arrivando a quota 5 stufe.

Nel nostro caso, come facciamo per aumentare la spesa energetica dell’organismo?

La soluzione non è comprare meno legname (sarebbe una soluzione poco duratura e sentiremo ancora freddo), ma aumentare le stufe a nostra disposizione, come? Aumentando la massa muscolare, alternando sia l’allenamento aerobico, sia l’allenamento anaerobico (favorendo quest’ultimo naturalmente, una soluzione è l’allenamento ad intervalli di alta intensità – HIIT).

Eccessiva attività fisica (overtraining)

L’altra faccia della medaglia è esagerare con l’allenamento (overtraining). L’allenamento eccessivo giorno dopo giorno, senza riposo e recupero, è deleterio. Il poco riposo e l’eccessivo allenamento, non solo riducono la massa muscolare, ma portano alla produzione di cortisolo, un ormone dello stress, coinvolto nel blocco della sintesi proteica e nell’accumulo dell’adipe.

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Mancanza di riposo e sonno

Chi l’avrebbe mai detto, dormire fa perdere peso! Alcuni studi suggeriscono che chi dorme per 7 – 8 ore tende ad avere un peso inferiore (una circonferenza addominale inferiore), rispetto a chi dorme meno di 6 o più di 9 ore. Quando dormiamo troppo, riduciamo la spesa energetica, viceversa quando dormiamo meno, recuperiamo meno, sentendoci più stanchi e meno “carichi” per l’attività fisica. Pare, inoltre, che il dormire troppo a lungo o troppo poco potrebbe alterare l’assetto ormonale facendoci sentire più fame (approfondimento http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2279744/).

Sopratutto per chi si allena, ma non solo, esistono molti integratori naturali che aiutano a riposare meglio. Scopri quali sono.

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Non esagerare con gli alimenti light

Spesso si comprano alimenti light pensando che siano privi di calorie, o con poche calorie, e per questo se ne mangiano porzioni maggiori. Così facendo, non solo è come se mangiassimo l’alimento “non light”, ma questi alimenti sono anche arricchiti con diversi ingredienti come zuccheri o additivi che li rendono meno sani. Cerchiamo di evitarli, a favore degli equivalenti “non light”, senza farci spaventare dai grassi, anche loro sono utili per la funzione del nostro organismo.

Pasti sazianti

Cerchiamo di saziarci durante i pasti principali, non facendone tanti, oltretutto miseri, che ci fanno tornare la fame dopo un’ora, questo può portare sia a un’insoddisfazione causata dal piccolo pasto, sia a un fallimento causato dall’errata sensazione che non riusciamo a resistere al senso di fame, facendoci interrompere il nostro percorso.

Quando possibile proviamo ad evitare lo spuntino di metà pomeriggio (facendolo quando necessario: attività intensa, allenamento), per favorire la lipolisi, che si attiva circa 3 ore dopo il pasto (quando la glicemia torna a livelli normali) e consentire un miglior utilizzo dell’energia accumulata sotto forma di massa grassa e di quella ingerita con il pasto, se quest’ultimo è sufficientemente saziante, infatti, non avremo problemi né di fame né energetici ad arrivare al pasto successivo, di solito “il calo di energie di metà pomeriggio” è dato più da una sensazione emotiva, che dalla paura di perdere le energie da un momento all’altro.

idratarsi e bere acqua

Bere molta acqua

Sia per reidratarci a causa delle perdite con le urine e la sudorazione, sia per eliminare i liquidi, che tendono ad accumularsi dove non dovrebbero, soprattutto con il caldo e con gli sbalzi dell’aria condizionata, e per eliminare le tossine che si accumulano durante la giornata, vuoi per ciò che mangiamo, vuoi a causa dell’allenamento. La sensazione di fame, alcune volte, è data dalla ricerca di acqua e di una sua non corretta integrazione quindi proviamo a bere e aspettare qualche minuto per vedere se la sensazione passa.

Leggi come “Dimagrire bevendo acqua

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