Grandi campioni: Pietro Mennea

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Apriamo questa nuova categoria “Grandi Campioni”, dedicata alla storia dello sport attraverso le storie degli atleti che l’anno scritta, commemorando  e onorando la recente scoparsa della Freccia del Sud, il pugliese Pietro Mennea (1952-2013).

Pietro nacque a Barletta da una modesta famiglia, studiò a Bari, dove conseguì le laure in scienze politiche, giurisprudenza, scienze motorie e lettere, e, dopo la carriera sportiva, esercitò differenti professioni, tra cui avvocato e contabilista.

Il campione sportivo era già in lui da giovane, infatti si racconta che all’età di 15 anni sfidò un’alfa romeo ed una porsche in una gara di velocità sulla distanza di 50 metri e vinse! Con le 500 lire della scommessa, si comprò un panino e andò al cinema.

La Carriera Sportiva

Mennea fu campione olimpico dei 200 metri piani a Mosca nel 1980, nonché detentore del primato mondiale dal 1979 al 1996 (19”72)

Iniziò la sua lunga carriera nel 1971, vincendo una medaglia di bronzo ai Campionati europei (staffetta 4×100), preludio del terzo posto ottenuto alla sua prima partecipazione olimpica nel 1972 a Monaco (200 metri piani).

L’incredibile palmarès di medaglie è composto da 51 medaglie, conquistate tra il 1971 e il 1988, anno in cui “appese le scaprette al muro“.

Chiudiamo con le parole e convinzioni di un grande uomo, oltre che atleta, sperando che possano essere ancora una volta fonte di ispirazione e speranza:

Ho vinto tanto da atleta, ma non si può vivere di ricordi. Ogni giorno bisogna reinventarsi, avere progetti ed ambizioni. Perciò, quotidianamente ho tante idee e sogni che voglio realizzare.

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