Come ridurre il colesterolo

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Livelli elevati di colesterolo aumentano il rischio di infarto o ictus. È per questa ragione che molte persone ricorrono a farmaci per regolare i livelli di lipidi nel sangue.

In realtà non solo esiistono “falsi” molti miti riguardo il colesterolo, ma possiamo individuare varie forme di ridurre il colesterolo senza l’uso di farmaci.

Scopri come in questo articolo.

Quando possiamo considerare che il colesterolo è  molto alto?

Per determinare il livello di colesterolo è necessario prendere in considerazione molti fattori, come l’età e il genere. In sostanza, sono utilizzati tre valori per descrivere il colesterolo: HDL, LDL e colesterolo totale. Per le persone tra i 35 e i 65 anni, il colesterolo totale non deve superare i 200 mg/dl e LDL i 145 mg / dl. Il colesterolo “buono”, HDL, deve essere circa di 40 mg / dl.

In generale, nelle donne fino ai 45 anni, il colesterolo totale e quello LDL sono inferiori, rispetto ai valori degli uomini, mentre il livello di HDL-C è di circa 10 mg / dl superiore.
Il LDL è il colesterolo “cattivo” che attacca le arterie, pertanto se il suo valore è troppo alto è necessario agire rapidamente.

È importante chiarire che, ancora una volta, la genetica è fondamentale. Infatti le persone che soffrono di fattori ereditari (colesaterolo alto), seguendo i consigli di questo articolo, potranno ridurre i propri livelli di colesterolo in parte minima. In ogni caso, permetterà loro di non aumentarli.

L’esercizio fisico riduce il colesterolo

Oltre all’allimentazione, l’attività fisica è molto importante per influenzare i livelli di colesterolo.

Alcuni studi hanno dimostrato che bruciando circa 1000 kcal in più alla settimana, è possibile ridurre i rischi di morte fino al 20%. In pratica, si tratta di un paio d’ore di corsa, o bicicletta, alla settimana!

È molto importante ridurre, o eliminare, il consumo di alcolici, che apportanto molti grassi nel nostro corpo.

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I Grassi non sono sempre “cattivi”

Fino a non molto tempo addietro, si credeva che i pazienti con il colesterolo alto dovessero mangiare il minimo di grassi possibili. Oggi sappiamo che esistono diversi tipi di grassi.

Quelli da evitare sono gli acidi grassi saturi, che si trovano soprattutto negli alimenti di origine animale. Tuttavia, gli acidi grassi monoinsaturi e quelli polinsaturi possono aiutare ad abbassare i livelli di lipidi nel sangue. Alcuni esempi sono: noci, olio d’oliva o olio di cartamo (o zafferanone).

Scegli gli alimenti giusti

La scelta di quello che mangiamo é molto importante per controllare e ridurre il colesterolo. Qui una breve lista di cibi, con il valore di colesterolo presente in 100gr:

Carne
Fegato di vacca: 343 mg
Salsiccia: 160 mg
Maiale: 70 mg
Petto di pollo: 60 mg

Pesce
Anguilla: 149 mg
Baccalá: 60 mg
Trota: 69 mg

Grassi e oli
Burro: 240 mg
Margarina: 7 mg
Olio d’oliva: 1 mg

Latte e Latticini
Latte parzialmente scremato: 13 mg
Latte scremato: 5 mg
Camembert: 112 mg
Yogurt: 6 mg

Uova
1 ouvo: 230 mg
Albume d’uovo: 0 mg

Non è necessario smettere di mangiare le uova

L’uovo è considerato una “bomba” di colesterolo, per tale ragione è spesso evitato.

Molti studi hanno però dimostrato che lil colesterolo dell’uovo influenza in parte minima i livelli del colesterolo. Pertanto, chi segue una dieta equilibrata e assimila acidi grassi monoinsaturi e polinsaturi, può mangiare le uova senza molta preoccupazione.

Cibi che aiutano a ridurre il colesterolo

È stato provato che alcuni alimenti aiutano a ridurre i rischi delle malattie cardiovascolare. Scorpi quali:

– Noci, arachidi e mandorle
– Avena
– Germogli di soia e derivati
– Salmone, tonno e trota
– Mele e uva
– Melanzane e okra
– Chia
– Frutti rossi
– Agrumi
– Quinoa
– Semi di lino
– Oli vegetali
– Aglio e cipolle
– Fagioli

stress_guyStress e colesterolemia

Infine, ma non meno importante, uno degli elementi che più influenza la relazione del colesterolo “buono” / “cattivo” nel nostro corpo, è lo stress. Quest’ultimo, infatti, aumenta la produzione di ormoni, come l’adrenalina, la noradrenalina e il cortisolo, promuovendo la lipolisi e inibendo l’elaborazione del LDL da parte del fegato.