Sollevamento laterale delle braccia con manubri

SOLLEVAMENTO_LATERALE_DELLE_BRACCIA_CON_MANUBRI

Tecnica del sollevamento laterale delle braccia con manubri

In piedi, gambe leggermente divaricate, schiena dritta, braccio lungo il corpo, un manubrio in ogni mano:

– sollevare le braccia fino all’orizzontale, gomiti in leggera flessione.

Questo esercizio sollecita il deltoide, sopratutto i suoi fasci intermedi. Questi ultimi sono costituiti da numerosi fasci pennali, che convergono sull’omero ed hanno la funzione di sostenere carichi relativamente pesanti, nonché di posizionare con precisione le braccia in tutti i piani dello spazio; pertanto, è consigliabile variare la posizione di partenza (mani dietro i glutei, lungo i fianchi oppore avanti) in modo da lavorare i fasci intermedi del deltoide nel loro insieme.

Dal momento che esistono diverse morfologie (clavicole più o meno lunghe, acromion più o meno sporgenti, etc.), bisogna ricercare l’angolo di lavoro ottimale per ogni individuo.
Il sollevamento laterale delle spalle sollecita anche il muscolo sovraspinato che non è visibile poichè situato in profondità, nella fossa sovraspinata della scapola e s’inserisce sulla grande tuberosità dell’omero.

Sollevando le braccia al di sopra dell’orizzontale si sollecitano i fasci superiori dei trapezi. Tuttavia numerosi culturisti preferiscono non superare l’orizzontale per concentrare il lavoro sui fasci laterali dei deltoidi.

Questo esercizio non si esegue mai con carichi molto pesanti. I migliori risultati si raggiungono con serie da 10 a 25 ripetizioni, variando l’angolo di lavoro, senza grossi tempi di recupero tra una serie e l’altra e fino alla sensazione di bruciore.

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Note

Un muscolo pennato sopporta un carico maggiore rispetto ad un musculo fusiforme, ma si accorcia di meno. Nel sollevare lateralmente il braccio, i fasci intermedi pennati del deltoide, avendo una forza notevole, ma un limitato potenziale di contrazione, agiscono in sinergia con i fasci anteriori e posteriori del deltoide stesso, per portare il braccio dino all’orizzontale.

La somma dei filamenti di actina e miosina, proteine muscolare che intervengono nella contrazione, di un muscolo fusiforme è uguale alla sua sezione trasversale (A).

La somma dei filamenti di actina e miosina di un muscolo pennato è uguale alla somma A delle sezioni oblique A1 e A2.