Celiachia e sensibilità al glutine. Un errore dell’evoluzione?

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Intestino sensibile, mal di testa, stanchezza e depressione. Molte persone soffrono di questi sintomi, ma è incredibile come, anche dopo un esame immunologico, apparentemente non siano rilevate né celiachia né allergia al grano.

D’altra parte, è curioso il fatto che, non appena il glutine è eliminato dalla loro alimentazione, tali sintomi scompaiano. È una questione psicologica, o no?

In un articolo pubblicato nella BMC Medicine, Alessio Fasano e la sua equipe hanno svelato questo mistero. I ricercatori hanno dimostrato che la sensibilità al glutine (SG) è un’entità clinica differente dalla celiachia (DC).

La gliadina è una proteina contenuta nel glutine il cui effetto citotossico (= in grado di recare danno alla cellula) è ben noto.

Cosa accade?

Il sistema immunitario la riconosce e dà inizio ad una serie di risposte, come se si trattasse di un agente aggressore. Uno degli effetti è la riorganizzazione delle cellule che costituiscono la mucosa intestinale, con una conseguente perdita della “impermeabilità dell’intestino”, per cui le tossine alimentari “ottengono un lascia passare”, per entrare nell’organismo.

Nei pazienti che soffrono di celiachi esiste un aumento della permeabilità dell’intestino, al contrario di quanto accade con i pazienti che soffrono di sensibilità al glutine.

Lo studio di Fasano suggerisce che la celiachia si acquisisce a seguito dell’esposizione ad un antigene (= molecola esterna all’organismo), mentre la sensibilità al glutine è innata e primitiva.

Dallo studio sono risultati altri importanti dati, che nell’insieme permettono di fare un stima: il 10%, circa, della popolazione reagisce al glutine. Tale risposta sembra essere attivata da meccanismi innati e primitivi.

Per quanto lo studio sia ancora in una fase iniziale, tali risultati possono aprire il cammino per un’analisi e ricerca più approfondita sia a rigurado di questa patologia, sia a riguardo di altri effetti del glutine sull’organismo.

Alcune teorie suggeriscono che l’introduzione del glutine, circa 10000 anni fa, potrebbe essere stato un “errore” dell’evoluzione.

Vedremo cosa ci riservano le future ricerche e scoperte.