Vegetariano? Fa bene all’umore

Uno studio pubblicato nel “Nutrition Journal” suggerisce che mangiare vegentariano favorisce il buonumore. Più alimenti vegetali nella propria dieta aiutano a combattere la tristezza, la mancanza di motivazione e di volontà.

Lo studio, condotto da due ricercatrici, la dottoressa Bonnie L. Beezhold, del Dipartimento di Nutrizione della Benedictine University (Illinois – Usa) e la dottoressa Carol S. Johnston della School of Nutrition and Health Promotion dell’Arizona State University (Usa), ha messo a confronto gli effetti sull’umore di una dieta tradizionale comprensiva di carne e pesce con una vegetariana.

Come si è svolto lo studio?
Le due ricercatrici hanno coinvolto 39 volontari onnivori, divisi poi in 3 gruppi. Il primo gruppo ha continuato a seguire la propria dieta onnivora, con carne o pesce almeno una volta al giorno, il secondo ha elimintato la carne, mangiando solo pesce 3 o 4 volte alla settimana, infine, il terzo gruppo ha seguito una dieta a base di soli vegetali.

Lo studio è durato due settimane ed in questo periodo i partecipanti hanno compilato in modo regolare un questionario sulle proprie variazioni d’umore. Allo stesso tempo le ricercatrici hanno mantenuto sotto osservazione i livelli degli acidi grassi essenziali, come EPA e DHA che fanno parte degli Omega 3, presenti in alimenti come il pesce, e i livelli degli acidi a catena lunga, quale l’acido arachidonico (AA) che fa parte degli Omega 6.

Dai risultati si è verificato che i soggetti del gruppo vegetariano hanno riportato miglioramenti dell’umore, rispondendo in modo migliore anche agli stimoli dello stress, in relazione al gruppo degli onnivori.

Secondo le ricercatrici, questo fenomeno può essere legato all’azione antiossidante offerta dai vegetali e alla mancata assunzione degli acidi grassi omega 6.

«Per quel che ne sappiamo – hanno scritto le autrici dello studio – questo è il primo studio che esamina l’impatto di una dieta restrittiva di pesce, pollame e sullo stato d’animo delle persone onnivore. E i risultati mostrano proprio che una modifica della dieta può produrre modifiche sull’umore».